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UN MESE SENZA SOCIAL

Updated: Mar 4

GIORNO 1

Mi ricorda un po' il digiuno, quando mi accorgevo che tolto il tempo per far spesa, preparare pasti, pulire la cucina, mi rimanevano tantissime ore nella giornata per fare tantissime cose, che non faccio mai. Oggi ho preparato messaggio di risposta automatica per wapp, successivamente faró un post su instagram. Devo solo organizzare qualche cosa a livello organizzativo per lavoro e sono pronta. #detoxphone

PERCHÉ

Da quando ho iniziato a dare molto piú peso alla vita e al viverla davvero, ho iniziato a desiderare di volere vivere senza cellulare, ma sono consapevole che spesso la notifica é una droga, devo aprire subito il messaggio, devo subito cercare il cellulare quando lo sento suonare. In passato addirittura ero molto piú esibizionista, tutto era correlato ai like, e alla vita che facevo all'estero. Una sorta di pappapero, guarda cosa sto facendo io e te no. Lavorando sulla mia spiritualitá, non trovo attinenza con questo mezzo che ci hanno imposto. Banche, servizi, app per sanitá, per uscire, per prenotare, mangiare, viaggiare ECCHECCAZZO. Ma potró essere libera di uscire di casa senza cellulare? E la gente ti dice: "Ma se ti succede qualcosa?" Allora, scusate, quante sfighe vi capitano percui avete bisogno di qualcuno? Una all'anno??Bene quella volta mi faró prestare un cellulare.I numeri a memoria delle persone care ce li ricordiamo? Io si, allora okay posso iniziare. Poi scusate ma 20 anni fa tutti vivevano senza cell, si raccontavano la giornata a fine serata, senza essere sempre costantemente cercati! Ma attenzione io dico no social. Per comunicare, organizzare , avere una vita sociale e lavorativa useró il cel per telefonare.

Inoltre, facciamoci un po' di domande.

Quanto i cellulari influiscono sulle coppie? Quanto influiscono sui tradimenti? Quante volte siamo cercati per lavoro oltre orario? Quante ore ci arrabbiamo perché abbiamo ricevuto, o non ricevuto un messaggio? Quante cose ci danno fastidio delle vite degli altri tramite i social?Quante ore perse la mattina per guardare il cell? Quante ore perse a guardare i social prima di addormentarsi? Avete mai guardato un film senza guardare anche il cell? Avete mai rotto una relazione , senza stalkerizzare il patner , quando finisce???Soprattutto quante volte tocchiamo lo schermo del cell per vedere se ci sono notifiche, quando non é suonato, e senza accogercene abbiamo giá passato 10 min su uno schermo.Quante ore perdiamo sul lavoro?Quante volte ci arrabbiamo se una persona sta vivendo la propria vita e non risponde subito al cellulare? Se un amico vi risponde il giorno dopo, non accade nulla, se lo fa il votro patner, ecco, ci trasformiamo in iene. Quanto viviamo davvero la nostra vita, e quanto cerchiamo interazioni con gli altri tramite le stories???Ma perché non viviamo la vita vera, semplice senza fretta? Ma noi sappiamo qual'é la vita vera senza cellulare, senza stress, senza corse, senza imposizioni, senza cibi pronti, senza essere bombardati da stimoli antisociali , con la libertá di essere noi stessi???Viviamo ancora la collaborazione, le passeggiate, la natura, la tranquillitá, la possibilitá di uscire vestiti come vogliamo?

QUANDO VIVIAMO DAVVERO SENZA FARE UNA FOTO E ASCOLTANDO NOI STESSI E GLI ALTRI? QUANDO USCIAMO A CAMMINARE , ASCOLTANDO I RUMORI E NON LA MUSICA DEGLI AURICOLARI?

QUANDO É STATA L'ULTIMA VOLTA CHE SIAMO ANDATI A FARE LA CACCA SENZA GUARDARE LO SCHERMO?

QUANDO ABBIAMO CENATO SENZA IL CELLULARE SULLA TAVOLA?

Quando abbiamo fatto l'ultima volta una giornata intera senza cellulare?


E qui come in tante occasioni ci diciamo:" si lo so, ma.."

Se lo sai non lo fai. Il ma giá identifica il contario..Quanto influisce negativamente questo mezzo tra le nostre mani non lo sappiamo. Ebbene non lo so neanche io, ma voglio provare a viverne senza per capire com'é la vita non schiava di qualcosa.










COSA HO NOTATO:

Cenare senza pc o telefono é stato strano, se non fossi stata sola non me ne sarei neanche accorta di essere senza cellulare.

Ho iniziato a fare la bici sui rulli in casa , e non sapevo cosa fare, ho cercato subito il cel, mi sentivo persa. Ho messo su un audio libro.

Sono uscita con il cane senza cel e senza auricolari, é stato bellissimo, eravamo solo noi ed il paesaggio, chiacchiere con mia mamma ed i passanti, ero gioia pura.

Finalmente, ho avuto un giornata molto produttiva, e creativa, per i miei interessi e per il lavoro ho bevuto tantissima acqua, ed ero molto fiera di quante cose sono riuscita a fare, senza interruzioni, ero sempre molto concentrata .

Ho concluso la giornata stando con i miei a vedere un film dopo cena, cosa che non succedeva da anni, invece di chiudermi in camera con il mio telefono. Sono andata a letto molto soddisfatta.

GIORNO 2

Inizialmente é stata molto dura, colpa del fatto, che non mi sono svegliata di buon umore, e per peggiorare l'umore avrei solo potuto guardare i social ed aumentare il mio malessere.Mi sono interrogata sul mio malumore, e ho trovato le varie cause. Ho incolpato i miei genitori che facendo rumore mi avevano agitato il cane, in realtá ero io l'ospite a casa loro. Volevo dormire di piú, e li ho incolpati perché non volevo portare il cane giú cosí presto. Come sempre attribuivo a cause esterne , e a persone innocenti, la colpa, aumentando la mia irritabilitá, e rovinando la mattinata agli altri. In realta mi ero sveglitata con il piede storto.Ieri sera sono andata a letto pensierosa, ho fomentato aspettative negative e di conseguenza mi son svegliata male. Stamattina non sapevo se avevo le forze mentali per svolatre la giornata. Sapevo che se non avessi cambiato qualcosa subito , sarei caduta in una giornata pessima e con un cellulare in mano. Sapendo di lavorare solo al pomeriggio, mi sono decisa, ho preso la macchina e ho fatto un lungo giro all'aperto su un argine fuori cittá con il cane , senza fare foto, senza musica , solo io e lui. All' inizio della cammianta , mi sentivo molto perplessa, non riuscivo a swicchare il mio umore, sino a che la gioia di vedere Brando felice, ed il paessaggio attorno mi ha liberato la mente, da paranoie che la mia mente aveva inventato al mattino. Facendo cosí mi sono distratta. e ho interrotto quel creare incessante di continui pensieri negativi nella mia mente Al pomeriggio lavorando a pc, sono stata molto tentata di aprire i social dal computer, ho aperto mail e qualsiasi altro, mi sono accorta che facendo cosí, sarebbe stato come guardare i social, perché stavo spostando l'abitudine da uno schermo ad un altro schermo. Allora ho deciso di lanciarmi a pc su ció che mi piace di piú in modo da avere subito delle soddisfazioni, cosí é andata. Lavorando ad un progetto che amo , mi sono riempita di gioia e , la giornata é proseguita molto serenamente. Come il negativo attira positivo, il positivo attrae il positivo.

Ammetto che stamattina ho pensato di mollare. É come se usassi il cel per cercare ció che non ho piú. So che se voglio stare bene devo dedicarmi a me stessa e seguire le mie passioni. Ora cerco il cellulare, e la cosa bellissima é che per la prima volta non so dove sia; vedró se qualche cliente mi ha cercato, e programmeró la giornata di domani, in modo da essere pronta a gestire, episodi come oggi.

Ps Andró a letto felice cosí, eviteró di svegliarmi irritata da pensieri inutili creati da me stessa. Pensa te come siamo noi umani, pensiamo costantemente, ci creiamo problemi, e poi creiamo problemi alla soluzione del problema #detoxcell #phonedetox #happyzillyslife #1mesenosocial #offline


GIORNO 3

Mi sento vincente, oggi non mi sono mai accorta di essere in una challange, sto cosí bene senza la schiavitú del cellulare che ho vissuto interamente tutta la mia giornata, super focused su ció che stavo facendo.

Alla sera ho preso il telefono per cercare una fattura tra le mail ,senza accorgermene subito dopo aver finito ho premuto icona IG. Questa cosa mi ha scioccato, io neanche lo volevo aprire, e il dito per abitudine stava per aprirlo, questa cosa che ripetiamo le azioni del giorno precedente senza esserne consapevoli é incredibile. Ripetiamo abitualmente almeno il 40% dei pensieri e delle azioni dei giorni precedenti senza esserne consci. Questa cosa spaventa, perché ci rende piú difficile il cambiamento .Tutto ció spiega le diffoltá nello smettere di fumare, di stuzzicare cibo, quando siamo nervosi, di non muoverci abbastanza.... Solo perché RIPETIAMO. Ci alziamo e mettiamo su il caffé e ci laviamo i denti, nello stesso ordine tutti i giorni.Dall'altro lato questa conoscenza ci fa capire che possiamo programmarci al contrario. Cioé proponendo abitudini sane, in sostituzione alle vecchie , sino a che esse diventino abitudini da ripetere inconsciamente.Nessuno dice che possa essere estremamente semplice , ma se vogliamo liberarci dalle cose dannose, l'unica cosa da fare é essere presenti, e non distratti durante la giornata. La distrazione va usata a nostro favore, quando la mente vorrebbe farci credere che non siamo in grado di continuare la dieta, che falliremo, che non la portermo a termine. Ecco in quel momento dobbiamo distrarci, e fare subito qualcosa di diverso, cosí da dare stimoli nuovi al cervello, tanto da smettere di farci pensare che falliremo. La bella notizia é che non accade solo a voi ma a tutti. La mente ci sta bene a fare ció che faceva prima, perché la ripetizione non le comporta di imparare nuove cose. Ma il fare nuove cose crea piú sinapsi a livello cerebrale. Il cervello ne é capace. Anzi il cervello e i muscoli arrugginiscono le loro funzioni, se non le teniamo attive.Qual'é Il bello di tutto ció? La soddisfazione immensa, quando non riproducimo piú gli stessi coportamenti. Si diventa cosí bravi, da essere sorpresi di stessi, cosí increduli, da essere esterefatti dalla forza che in realtá abbiamo. Come si fa? Per tentativi, per intuito, perché siamo stanchi di essere ció che eravamo. PERCHÉ SE NON DECIDIAMO NOI DI CAMBIARE NESSUN'ALTRO POTRÁ FARLO PER NOI. Penso che queste abitudini di sviluppare una vita al di fuori dello schermi divenga la mia prossima sfida del 2022.

#vicente #autostima #lifecoach #happyzillyslife #vivilatuavita #detox #offline #nosocial #vividavvero #lifecoachitalia #abitudini #cambiamento Non dire ai tuoi clienti cosa dovrebbero fare, prova su te stessa il viaggio, solo cosí potrai davvero insegnargli come affrontare le sfide lungo il cammino.

GIORNO 4

Eccomi ! Oggi giorno riflessivo, parlavo con un'amica restauratrice , per una discussione che ha avuto con un muratore, e ha esordito con la frase"guarda che non salviamo vite , tiriamo solo su un muro' . Al che mi sono chiesta quanti lavori sfruttino e sprechino le abilitá creative di alcune persone, in questo mondo di marketing, vendite e apparenza, prosciugandole. Per cosa? Ci mettono davanti schermi che ci limitano dall'usare tutte le abilitá che la nostra mente possiede, cosí da perdere sempre di piú, e a creare sempre piú problemi affettivi, relazionali, d'apprendimento, di salute, di inattivitá, di irrealtá, di diseducazione, di perdita di valori.. Attenzione non sto criticando alcune tipologie di lavoro, ma i loro ritmi, bhe poi si, a parere mio, molte delle nostre abilitá sarebbe meglio usarle in lavori piú etici, e in ricerche e sviluppo, ma questo é solo un parere. Ci sono tanti lati della medaglia , ma continuo a sostenere che viviamo con sempre piú cose, sempre piú infelici, e sempre piú scollegati. É tanto semplice essere felici.

Il giorno 4 in realtá, ho dovuto aprire wapp per cercare un link , e facendolo penso siano apparse le spunte a chi mi ha contattato recentemente, non ho aperto nulla e son rimasta focalizzata sul progetto iniziale a cui stavo lavorando a pc. Certo la curiositá di aprire i messaggi c'é stata , ma sono stata molto veloce a chiudere e a pensare a cosa davvero mi era servito aprire l'app, solo per estrarre un link. Ed ecco il malefico sms di un diffidente. 'Ho visto che non ti arrivavano i messaggi, e ora hai due spunte'. quelle maledette spunte dico io. Evviva i messaggi normali, cosí se non vediamo chi visualizza, viviamo piú sereni. "E se hai letto e non hai risposto. E se sei online e non rispondi. E se hai telefono spento." Ora ditemi tutti quanti problemi, litigate inutili avete fatto per due linee? Quante volte é stato causa di sofferenze? Quante volte vi é crollato il mondo addosso? Ecco io su questa cosa combatteró sempre. Perché abbiamo una vita delle passioni e un lavoro! Se sono ONLINE per lavoro, STO LAVORANDO, quindi risponderó dopo. Se visualizzo e non rispondo é perché nel frattempo suona il postino, cade il bambino, passa il vigile, al supermercato non prende, il capo é con me alla scrivania, il cane tira il guinzaglio, mi ha chiamato mio padre, é arrivato il corriere, sta piovendo, sono in video call , ho incontrato un'amico per strada e Cristo Santo NON MI ANDAVA DI RISPONDERTI. Ma vi ricordate che bello raccontarsi le cose, e non aggiornarsi ogni 5 secondi? Magari viverle, imgazzinarle, darle un senso,metabolizzarle e poi vedere se arrivare a sera, avevano ancora lo stesso peso per raccontarle. Quanti fraintendimenti perché si é impulsivi nel rispondere? Io all'estero ne ho combinate di ogni, a volte le interpretazioni di una lingua sono dannose, ho litigato per significati di messaggi che in realtá intendevano tutt'altro. Come son cambiate le nostre relazioni affettive con l'introduzione di like, followers, chi visualizza le stories e i maledetti codici del telefono?Quante storie che ho sentito, su foto profilo, su gli stati postati, su chi ha commentantato cosa,e cosa che piú assurda di tutte:'lo ho bloccato, lo ho sbloccato' poi si incontrano nello stesso bar e non si parlano. E quelli che mollano per messaggi?E quelli che si stalkerizzano a fine relazione?E chi posta apposta delle stories e foto per fare ingelosire l'ex? Scusate un attimo, ma non é che forse abbiamo qualche problema di comunicazione nelle nostre relazioni?Non puó essere che siamo un tantino insicuri nella nostra relazione? L'altro giorno ho sentito dire questa :" a volte sono online per vedere se lui é online". No ragazzi, cosí veramente sprechiamo tempo ed energie. Se non abbiamo fiducia una relazione non funziona. PUNTO. Io non parlo da estranea, anni fa ero per alcuni versi cosí. E ci pensavo. Se una mia amica mi rispondeva sei ore dopo, il giorno dopo , io ero tranquilla.,erché non é che non mi amasse piú se non ha potuto o voluto rispondermi subito. Io stessa, rispondo quando ho tempo, chi mi conosce lo sa. Ma c'é questa regola che in coppia bisogna rispondere subito se no scatta il putiferio.Ecco a me questa cosa un po' non va giú, sembra che bisogna per forza vivere con il cel in mano. Sembra che il sentirsi costantemente sia un indice di quanto ci si ama. Io non reputo che amare una persona voglia dire sentirsi h24, e se non sei disponibile subito, sembra che stai facendo qualcosa di scorretto. A me questo sembra controllo e insicurezza. E poi scusate, ma facendo cosí, quando ci si manca?Quando ci si allena?Quando si seguono le proprie passioni?Quando si fanno 2 chiacchiere con un'amica asoltandola, senza dover rispondere a 1000 messaggi dicendo'scusa devo rispondere' :ma siamo diventati tutti dottori? Io dico solo, viviamo tranquilli, chi si deve far sentire risponderá, se non lo fará , é una risposta. Impariamo ad accettare, imparimo ad aprezzare ció che abbiamo. Smettiamo di usare le nostre energie focalizzandoci su cosa non c'é.La vita é breve, usiamo il tempo a nostra disposizione per seguire le nostre passioni, e passare il tempo con chi ha tempo per noi.

Con questa nota polemica , termino il giorno 4, pensando a come gestiró il mondo social, anche dopo questa challange .Come io per prima sia diventata chi non volevo, da quando possiedo un maledetto smartphone. #detox #offline #nosocial #morereallife #parliamoavoce #incontraimoci #viviamoiltempo #usiamolenostreabilitá #nonarrugginiamoci #viviamodavvero #happyzillyslife #lifecoach #lifecoachitalia #prova #osa #escidallacomfortzone #misurati #conosciti #affronta #ponitidelledomande #amati

GIORNO 5

Spettacoloooooooooooo, invece di 1000 messaggi vocali, ho fatto e ricevuto un sacco di telefonate, dove ancora si racconta, dove non si viene interrotti da nessuno. Ma che bello. Mi sento un po' un' extraterrestre. E a questo punto uno chiede" ,ma di solito non chiami? "In realtá chiamo i miei amici all'estero, e non spesso, perché siamo tutti cosí impegnati, che bisogna sentirsi per messaggi per mettersi d'accordo sul quando chiamarsi .Ma una bella chiamata a sorpresa no?No, viviamo di scalette di cose fa fare. Al massimo non si risponde, dico io. Ieri mi sono accorta di quante volte rispondendo dico in automatico:" sono impegnata, scusa ti chiamo dopo.E poi non richiamo mai.Perché vivendo nella fretta , rispondo in automatico senza accorgermene. E poi mi scordo di richiamare.Oggi mi sono riaccorta di come mi sento felice, dopo avere riso e fatto due chiacchiere con le persone che amo. Questo lo notavo anche quando i miei amici o io stessa stavamo attraversando periodi non facilii. La telefonta terminava sempre con"Abbiamo fatto proprio bene a sentirci, dobbiamo farlo un po' piú spesso" e va a finire che non lo facciamo mai. Perché viviamo costantemente di fretta. Organizziamo le nostre giornate dando prioritá a cose che non ci lasciano nulla, quando potremmo davvero dedeciarci una pausa per fare uuna bella chiacchierata. Ultimamente chiamavo solo per mettermi d'accordo su qualcosa . Spesso mandavo messaggi inutili,per avere l'adrenalina del bip indietro, cose di cui in non resta nulla. Vuoi mettere il sentire il tono della voce di chi é preso o distratto?La risata insieme e non il semplice sorriso del messaggio, il condividere insieme nello stesso momento.Di raccontarsi i dettagli delle cose, di avere tempo per l'altro, e di darsi del tempo, invece che monologhi infiniti di messaggi, in cui non capisci spesso i toni della conversazione. Sono molto lontana dal vivere non schiava di un telefono, ma sto iniziando a vivere diversamente, sará lunga la strada per arrivare dove voglio.

GIORNO 6 7 8

Che difficoltá!

Ho aperto tutte le app del mondo, la banca, il contapassi, app che non uso mai. Il che non é molto diverso dal usare i social, é proprio quello che voglio evitare, perdere tempo ed energie con il telefono in mano.

Ho iniziato ad osservarmi, e capire cosa di diverso c'era dagli altri giorni, dal dover essere cosí tentata. Trovata la risposta. Le vacanze. Quando termini da poco una relazione, le vacanze di Natale e la fine dell'anno, non sono proprio le giornate piú felici. La tua mente finisce nel senso di solitudine, Il telefono era la cosa piú vicina , per comunicare con una persona che non vive nella mia stessa cittá. Stavo cercando nel cellulare, qualcosa che mancava nella mia vita. Come quando la gente si abbuffa di cibo, per noia, frustrazione, stress, nervosismo, solitudine malinconia...etc Come chi fuma cannabis per non vivere la realtá per quella che é al momento, ed isolarsi dal resto. Come il bicchiere, del ridiamo e non pensiamoci, e potrei andare avanti con mille esempi. La risposta é che un messaggio o una telefonata quel giorno, avrebbe colmato, quel vuoto. La risposta é sempre una, fuggiamo costantemente dal dolore. Ci distraiamo dal non viverlo, o cerchiamo qualcosa per compensare ad esso, e non affrontarlo. E con questo mi sono ricordata i passi di un libro che amo.THE UNTETHERED SOUL.C' é un capitolo che sostiene, che per crescere, dobbiamo accettare qualsiasi cosa capiti nella nostra vita.Per abitudine la mente umana, fugge al dolore. L'autore fa l'esempio di una scheggia in un braccio, la quale, ogni volta che viene toccata,porta al braccio un dolore tremendo .Quindi per non soffrire, la persona passa il suo tempo a scappare dalla possibilitá che qualcuno gliela possa toccare. Quindi ha due scelte nella vita, costruire le sue relazioni circondata da persone che non toccheranno la scheggia, dormire su un letto creato per non toccarla, lavorare in un luogo apposta, praticamente trascorrere le energie della propria vita, prendendo decisioni, per non affrontare il dolore di una sola volta nel rimuoverla. O puoi rimuovere la scheggia, e soffrire sino a che ciccatrizza, star male ogni tanto quando si stacca la crosta, ma poi rimane cicattrizzata per sempre.

Alla luciditá del fatto, che ho dato un significato a cosa stessi realmente cercando afferrando il cellulare in continuazione quel giorno , ho iniziato ad osservarmi,anche negli altri giorni. Mi sto accorgendo che tocco lo schermo per vedere se ci sono notifiche, in continuazione. Quando vado in bagno, dopo cena, quando mi alleno, la mattina appena sveglia, mentre aspetto , al supermercato, in macchina..SEMPREEEEEE senza accorgermene. Ora vorrei notare piú specificamente , cosa mi accade, nei pochi secondi che trascorrono prima di afferrarlo, per notare l'emozione associata al gesto, e quando l'abitudine é cosí radicata dal farlo e basta.

In aggiunta e chiudo, sto vivendo delle giornate bellissime all'aria aperta , spesso senza neanche il telefono con me.

Buon anno a tutti. #happyzillyslife #nosocial #newlife trying to understand #challange #itishard #phonedetox #lifecoach #lifecoachitalia #accettazione #brokeup #abitudini #smettidiesseretestesso #riprogrammati #impara #viviildolore

GIORNO 9 10 11 12 13

L'osservazione continua , riesco a stare senza social, facendo sempre meno fatica e non penso sará un problema continuare dopo questo mese di detox. Ora peró, non sono neanche ad 1/5 della sfida annua. Perché mi sto disintossicando dalle mille ore su wapp, e Instagram, ma ho comunque i cellulari sempre di fianco a me. Si, dico cellulari, perché nel bel mezzo della sfida mi hanno regalato un cellulare con sim italiana hahhhahaa. Anche se non ho scaricato nessuna app, e neanche intendo farlo, continueró a comunicare solo attraverso telefonate e vecchi sms. Nessuno scambio di foto e video, e le care vecchie email per lavoro. Buon proseguimento Zilly.#challangeyourself #2022 #happyzillyslife #socialdetox #offlinemore #lifecoach #lifecoachitalia #think #believe #achieve #pensa #credi #ottieni

GIORNO 14 /22

La cruda realtá é che la mia decisione é stata presa male da chi mi circonda . Molti non vogliono sentirsi per messaggi, perché si pagano, effettivamente io li ho gratis. Nel breve nessuno obiettava, nella lunga, chi mi sta vicino, non sa bene come comunicare con me. Li capisco. Siamo abituati a mandare foto e audio in merito a qualsiasi cosa .Abbiamo l'abitudine di condividere tutto e subito .Cambiare modo di comunicare , o chiedere agli altri di avvicinarsi sempre alle mie scelte estreme, spesso mette chi mi sta intorno in difficoltá. Ma mi fermo lo stesso a pensare, a quanto questa scelta sia difficile, per me stessa che la ho scelta, immaginiamoci per chi mi sta intorno, che non la sceglie ma la subisce. Inizio a pensare che condividiamo tutto e niente. Questa ossessione di sentirci sempre e di spiegarci tutto subito, di mostrare cosa abbiamo preso, non ci lascia nulla. Io so che felpa compra la mia amica, ma non so come sta nella vita. Abbiamo, a mio punto di vista la frenesia di postare, di raccontare , di mostrare, ma facendo cosí ci perdiamo nell'assaporare. É come se avvessimo la bottiglietta magica di Jeannie, tra le nostre mani , la possiamo usare sempre ed é sempre con noi, ma noi decidiamo di consumarla tutta subito , perdendone l'intero contenuto. Ecco noi viviamo cosí. Non apprezziamo nulla, critichiamo tutto, ci lamentiamo sempre e perdiamo ore ed energie al telefono invece di usare tempo prezioso per fare altro. Per imparare nuove cose, per elaborare cose che non ci piacciono di noi. E diciamo "Non ho mai tempo". Poi guardi il cellulare, e ti mostra 7 ore a settimana usati per guardare i social. La cena , la passeggiata, la spa, la pale, il concerto, diventano momenti ig invece che momenti relax. Domenica sono andata a Tellaro, era la mia prima gita off dai social . Mi sono accorta, quanto dobbiamo mostrare cosa stiamo facendo, ma non per mostrarla, perché siamo bambini dell'asilo che non condividono ma fanno pappapero io sono a sciare e son felice, io sono al mare e tu no . Spesso condividiamo momenti felici con tante persone in poco tempo. Ma spesso siamo dipendenti o dal postare o dal guardare gli altri e basta.Gli altri vedono le tue storie e traggono conclusioni. E poi noi stiamo ore a capire perché la gente pensi cosí di noi, senza conoscerci, perché interpreta, perché perché......bla bla bla . Quando parli con le persone, le vedi dal vivo, fai una telefonata scopri che la loro vita non va come nei social. E allora ? A cosa li stiamo usando a fare? Ricapitolando, compriamo ció che vediamo online, e andiamo sempre meno nei negozi a ridere e scherzare con il commesso di fiducia. Invece che goderci il luogo , l'evento o il concerto, lo postiamo sui social. Invece di ascoltare chi parla, guardiamo il cellulare. Invece che organizzare la nostra giornata la mattina, guardiamo subito il cel. Invece di goderci la serata passata con chi amiamo, guardiamo il cell a letto uno difianco all'altro. Mentre guardiamo un film , guardiamo il cel. Invece di capire qualcosa di strutturato, ci basiamo su un articolo scritto da non si sa chi, su Internet. Invece di migliorarci ...peggioriamo . Invece di raccontare agli altri cosa proviamo , postiamo immagini di come vorremo fare vedere che stiamo. Vado avanti? NO. Mi fermo. Sono molto lontana dall'idea di vita che vorrei vivere. Lavoro online, e mi sto solo osservando. Siamo entrati in un vortice di isolamento terribile, che ci porta a gelosie, insicurezze, falsitá, solitudine, che non ha piú uscita. I miei colleghi, continuano a dire senza Instagram non si fa piú nulla. E per quanto lo uso, mi ricordo sempre che io scelgo i posti e i professionisti grazie al passaparola. Ho sempre scelto l'osteopata, il personal trainer, il fisioterapista, il ristorante, il bar , il negoziante , il centro estetico, la parrucchiera che qualcuno mi aveva consigliato. Io sono sempre dell'idea CHE TUTTO VA COSÍ SE NOI LO FACCIAMO ANDARE COSÍ. A volte credo che le azioni valgano molto di piú. Fare le cose e basta. Non pensare a come smettere di fumare, basta smettere . E cosí per molto altro. Bisogna focalizzarsi sul perché si vuole qualcosa, e non ci sono scuse per impedircelo. La regola del 5 4 3 2 1 di Mel Robbins. Se ascoltI la voce del tuo cervello non fai nulla se non perdertici dentro. Se conti 5 4 3 2 1 e ti alzi, passi all'azione, lo fai e basta, senza dar tempo alla mente di creare mille dialoghi interni.


SIAMO IN GABBIA E CI SIAMO MESSI DA SOLI. Anni fa si rideva di chi andava in palestra con il cellulare. Oggi ognuno ha le sue cuffie , non parla ' quasi' con nessuno. Anni fa ci si fermava al benzinaio a chiedere informazioni. Oggi si usa google maps. Ci si conosceva al bar e non su Tinder. Avevamo un rullino da 24/36 foto, e quello era abbastanza, perché il resto del tempo ci si godeva la vacanza. Se oggi non siamo piú cosí, é perché viviamo la maggior parte del tempo facendo le cose, senza sapere perché le stiamo facendo . Ci volevano ditratti, sempre piú pigri, e ignoranti, sempre meno presenti, sempre di corsa, sempre piú malati di stress, piú isolati, con sempre meno valori, a mio parere ci sono riusciti piú che bene.

GIORNO 23/31

Sono stanca degli schermi e della dipendenza che ne deriva . É passato solo un mese dalla mia scelta di disattivarmi dai social, Senza cancellarmi, ma solo osservandomi. Oggi ho aperto Wapp e IG per rispondere ad alcune persone, ma non avevo nessun interesse a farlo. Mi spiego, non intendo che non volessi sentire chi mi aveva cercato, semplicemente , non avevo la dipendenza da aprire qualsiasi notifica mi arrivasse, diminuendo la voglia di toccare sempre il cellulare, la cosa mi ha colpito. Ora decideró come affrontare questo 2022, l'obiettivo é quello di diventare sempre il meno dipendente dall'uso innappropriato dello smartphone.


UN MESE DOPO...

Eccomi, é fine Febbraio, e ho un cellulare nuovo, in cui HO DECISO di non scaricare nessun tipo di app, nel breve attiveró wapp per un nuovo incarico lavorativo , poi decideró come muovermi. Non sono tentata di scorrere Instagram . Utilizzo il cellulare vecchio , il quale contiene tutti gli acessi ai social, solo per la ricerca di contatti che ancora devo salvare sul nuovo.. Questo é un successo disarmante, cascavo dentro Instagram in continuazione. ora non sono assolutamente interessata ad utilizzarlo , per mostrare la mia vita privata, e tanto meno per curiosare ció che fanno gli altri. Non mi interessa sapere di wapp, chi é online o no, se ha letto o meno il messaggio. Rimane il fatto che mi porto i telefoni ovunque, non ho la tentazione di scorrereli in continuazione come prima, alla sera vado a letto, senza aver passato mille ore su Instagram. Voglio imparare a sentirmi libera di vivere la vita senza condizionamenti mentali , dati da chi visualizza o meno. Vivi e lascia vivere . Sopratutto vivi, la tua vita, senza che i pensieri limitanti, dati dalle insicurezze ti invadano . Perché diciamocelo, se viviamo guardando chi risponde o meno e quando , dobbiamo ammettere a noi stessi, che la nostra vita, dipende dagli altri. Rimanendo in costante reazione delle azioni degli altri . Quindi utilizzando le nostre giornate pensando agli altri, e non dedicando il tempo che abbiamo a noi stessi. Anche questa é una scelta, e non voglio suonare egoista, ma individualista, l'interazione con gli altri é fondamentale perché siamo animali sociali, e in quanto tali cresciamo solo confrontandoci con l'altro, ma siamo anche l'unico attore protagonista della nostra vita, della nosra unica vita. Quindi se le altre persone decidono di ripondere o no, dobbiamo accettarlo, continuando a dedicarci alle nostre passioni, senza che le loro azioni diventino, il pensiero costante della nostra giornata, tanto da dimenticare di pensare a noi.


QUALI PASSI HO COMPIUTO PER ARRIVARE QUI , MESE DOPO MESE


1 Ho iniziato a disattivare il cell la notte, lasciandolo in un'altra stanza intenzionalmente, riattivando la cara vecchia sveglia , attivando il cellulare solo una volta pronta ad uscire di casa la mattina seguente.

2 Ho disattivato le notifiche di Wapp, Telegram, Instagram, in modo da concentrarmi su cosa stavo facendo , senza distrazioni, quel bip, che fosse una mail o un messaggio mi faceva dipendere dal cellulare, dovevo assolutamente aprire l'icona, o guardare il mittente , non sapevo resistere alla tentazione.

3 Ho iniziato a non portarlo con me in bagno , e ho smesso di guardarlo durante le file d'attesa ai supermercati e simili.

4 Ho iniziato ad uscire senza auricolari per la musica, godendomi solo la passeggiata .

5 Ho tolto le app via dallo schermo, in modo da non essere tentata di aprirle.

6 Mi sono imposta un mese di detox da tutti i social senza eccezioni.

7 Ho un cell senza app, non ho ancora deciso se utilizzeró Instagram per lavoro.



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